Cervello: ecco le aree responsabili delle forme di dislessia acquisita

30.05.2014 17:45

Individuate le aree del cervello interessate dalla dislessia acquisita. Un team di ricercatori dell'Università di Milano-Bicocca, grazie a uno studio coordinato da Claudio Luzzatti, neuropsicologo del Dipartimento di Psicologia, e condotto da Enrico Ripamonti, dottore di ricerca in statistica e assegnista presso il Dipartimento di Economia, Metodi Quantitativi e Strategie di Impresa, ha indagato per la prima volta i correlati neuro-funzionali dei processi di lettura in 59 pazienti con dislessia acquisita in seguito a lesioni cerebrali.

Si tratta del campione più ampio mai utilizzato per studi di questo tipo. La ricerca, alla quale hanno lavorato neuropsicologi, medici, logopedisti e statistici, è in corso di pubblicazione su 'Brain and Language'. I ricercatori hanno localizzato le lesioni cerebrali che causano diverse forme di dislessia acquisita, cioè quei disturbi di lettura che derivano da un danno cerebrale in persone le cui abilità di lettura erano, prima del danno subito, normali.

"Abbiamo trovato - ha spiegato Luzzatti - che la dislessia superficiale è prevalentemente associata a lesioni temporali sinistre, la dislessia fonologica a lesioni insulari sinistre e del giro frontale inferiore sinistro (pars opercularis), mentre l'alessia pura a lesioni del giro fusiforme sinistro. In breve, i risultati di questo studio hanno permesso di portare importanti evidenze sulla base neurale dei processi di lettura, aprendo nuove strade in questo campo di ricerca. Infatti, da un lato suggeriamo una precisa localizzazione anatomica dei diversi processi funzionali legati alle abilita' di lettura, dall'altro riproponiamo una teoria classica della neuropsicologia secondo cui i fasci di sostanza bianca, quelli che connettono le diverse aree cerebrali, giocano un ruolo critico nell'elaborazione della lettura normale e nella genesi dei relativi deficit".

I meccanismi della lettura, classicamente descritti dalla neuropsicologia cognitiva attraverso il modello di lettura a due vie, prevedono l'interazione tra una procedura lessicale e di una procedura sublessicale: queste due procedure sono state ipotizzate per spiegare la possibilità che i lettori esperti hanno di leggere tanto parole irregolari (chef, yacht, jeans) che non-parole (campote, trefene). Deficit selettivi all'una o all'altra via possono provocare diversi tipi di dislessia acquisita: la dislessia superficiale per danno della procedura lessicale e la dislessia fonologica per danno di quella sublessicale; vi è poi un danno funzionale più precoce, e quindi di un livello di elaborazione ancora comune alle due procedure di lettura, solitamente detto alessia pura o dislessia lettera per lettera.

In passato, questi disturbi di lettura sono stati studiati per lo più attraverso la descrizione di casi singoli.

Da Paginemediche.it