Crisi epilettiche: cosa bisogna fare e cosa è meglio non fare

08.05.2013 15:26

Come comportarsi se si assiste ad una crisi epilettica? La LICE (Lega Italiana contro l'Epilessia) spiega cosa è bene fare e cosa è meglio non fare quando ci si trova nella condizione di dover aiutare una persona colpita da una crisi epilettica (detta anche Grande Male).

  • Innanzitutto mantenere la calma e non farsi prendere dal panico.
  • Prevenire la caduta a terra e se la persona è già a terra sistemare qualcosa di morbido sotto la testa.
  • Quando la crisi è finita slacciare il colletto e ruotare la testa su un lato per favorire la fuoriuscita della saliva e aiutare la persona a respirare normalmente.
  • Non creare raggruppamenti di persone che si accalcano attorno a chi è stato colpito da una crisi.
  • Non cercare di aprire la bocca per inserire oggetti.
  • Non bloccare braccia e gambe perché il rischio è che il soggetto si procuri fratture dentarie o lussazioni mandibolari e che il soccorritore si faccia male alle dita nel tentativo di tenere gli arti bloccati.

In caso di crisi del lobo temporale, che possono compromettere il livello di coscienza e causare comportamenti anomali, è bene vigilare sul soggetto per impedirgli di farsi del male o di farne ad altri, non tormentare la persona con richieste finalizzate a farlo tornare in sé, non cercare di limitare i suoi movimenti.

Se una persona cara invece subisce crisi di lieve entità, chiamate Piccolo Male, non è necessario intervenire al momento ma è bene segnalare la cosa allo specialista. Se le crisi sono molto prolungate e si susseguono una dopo l’altra o se il paziente non riprende conoscenza chiamare subito un’ambulanza. Per fornire maggiori informazioni sull’epilessia, il 5 maggio si celebra in tutta Italia la Giornata Nazionale dell’Epilessia.

Da Paginemediche.it