Guida alla fruizione dei permessi per diritto allo studio

22.01.2012 15:28

Dal 1° Gennaio al 31 dicembre di ogni anno è possibile usufruire dei permessi per diritto allo studio assegnati dall'Ufficio Scolastico. Le graduatorie sono già state pubblicate, analizziamo quali sono i meccanismi per la fruizione e le differenze nelle varie regioni.

Decorrenza dei permessi: dal 1° gennaio al 31 dicembre 2012.

Ottenuto il permesso, cosa deve fare il docente?

E' dovere del docente comunicare al Dirigente Scolastico della sede di servizio il piano annuale (anche plurisettimanale) di fruizione dei permessi in funzione del calendario degli impegni previsti, fatta salva successiva motivata comunicazione per variazioni del medesimo, specificando la durata degli mpegni di frequenza, eventualmente comprensiva del tempo necessario per il raggiungimento della sede.

Il personale in servizio in più scuole avrà cura di presentare lo stesso piano ai Dirigenti Scolastici delle due (o 3) sedi.

Il personale beneficiario dei permessi ha infatti diritto, salvo inderogabili e motivate esigenze di servizio, a turni o articolazioni diverse dell’orario di lavoro che agevolino la frequenza dei corsi o la preparazione agli esami; inoltre esso non è obbligato a prestazioni di lavoro straordinario durante i giorni festivi e di riposo settimanale.

La presentazione del piano annuale di fruizione dei permessi, seppure non obbligatoria e spesso non richiesta, è auspicabile (laddove possibile) per una migliore organizzazione della didattica.

In ogni caso, anche se ha presentato il piano annuale, tutte le volte che il docente ha bisogno di usufruire di un permesso, deve presentare al Dirigente Scolastico apposita domanda. Il permesso è attribuito e non concesso (cioè non può essere negato).

Come utilizzare i permessi?

La fruizione dei permessi può essere così articolata

  • permessi orari, utilizzando parte dell’orario giornaliero di servizio
  • permessi giornalieri, utilizzando l’intero orario giornaliero di servizio
  • cumulo di permessi giornalieri

E' possibile usufruire dei permessi per corsi da svolgersi in modalità on line?

La Funzione Pubblica è intervenuta recentemente sulla questione, chiarendo che il permesso può essere concesso per la fruizione di un corso on line solo a condizione che sia possibile

  • presentare la documentazione relativa all'iscrizione e agli esami sostenuti
  • l'attestazione della partecipazione alle lezioni, certificando l'avvenuto collegamento alle università telematiche durante l'orario di lavoro.

La circolare 12/11 della Funzione Pubblica

E' possibile usufruire dei permessi per attività di studio preparatorie agli esami?

Finora molti contratti regionali hanno previsto questa possibilità. La circolare n. 12/11 della Funzione Pubblica invece lo esclude, affermando: "Giova inoltre rammentare che in base alle clausole negoziali, le ore di permesso possono essere utilizzate per la partecipazione alle attività didattiche o per sostenere gli esami che si svolgano durante l'orario di lavoro, mentre non spettano per l'attività di studio. Questo orientamento applicativo, oltre che dal tenore delle clausole, è confermato dall'orientamento della giurisprudenza di legittimità (Cass. Sez. Lav. N. 10344/2008) e dell'ARAN" . A tale sentenza si è adeguata la regione Campania (vedi nota di integrazione al contratto), ma non altre regioni.

E' quindi da vedere in quale misura i contratti regionali recepiscono questa indicazione.

Il docente che usufruisce del permesso studio può essere sostituito tramite supplenza?

Il Dirigente scolastico individua prioritariamente idonee misure organizzative al fine di sopperire alla temporanea assenza del personale ammesso al beneficio (cambio turni, riassetto dell'orario, ecc.), quindi procede alla sostituzione del personale assente utilizzando il personale eventualmente a disposizione a qualsiasi titolo e, in mancanza, attraverso la stipula di contratto di lavoro a tempo determinato per il periodo strettamente necessario, secondo le disposizioni vigenti in proposito.

Per quali attività sono fruibili i permessi?
La fruizione dei permessi è finalizzata alla frequenza (in presenza o on line) dei corsi, ivi compreso il tempo necessario per raggiungere la sede di svolgimento dei corsi.

In ogni caso la fruizione del permesso va certificata subito dopo la fruizione dei permessi e comunque entro il termine stabilito dalla scuola (o dal contratto regionale). In caso di mancata presentazione della certificazione, i periodi di permesso utilizzati saranno considerati come aspettativa per motivi di famiglia senza assegni, con il recupero da parte dell'amministrazione delle competenze fisse corrisposte per detti periodi.

I permessi per diritto allo studio valgono per il computo dei giorni ai fini dell'anno di prova?

No, se vengono fruiti a giorni interi. Non incidono invece sul computo se vengono fruiti ad ore.

Qualora i beneficiari dei permessi concludano i corsi senza utilizzare l’intero ammontare delle ore, le ore residuate possono essere impiegate per altra tipologia di corsi?

In linea generale no, a meno che non ci sia una specifica autorizzazione in tal senso da parte dell'Ufficio Scolastico

Si può usufruire anche di altri permessi?

Sì, il personale beneficiario dei permessi per il diritto allo studio mantiene la facoltà di usufruire anche dei permessi previsti dalle altre disposizioni normative e contrattuali. In particolare il CCNL 2006 2009 art.15

"Il dipendente della scuola con contratto di lavoro a tempo indeterminato, ha diritto, sulla base di idonea documentazione anche autocertificata, a permessi retribuiti per i seguenti casi:

- partecipazione a concorsi od esami: gg. 8 complessivi per anno scolastico, ivi compresi quelli eventualmente richiesti per il viaggio"

Questi ultimi permessi sono fruibili anche dai docenti a tempo determinato, ma interromponono l'anzianità di servizio (perchè non sono retribuiti).

Vi è anche l’aspettativa senza assegni per motivi di studio, disciplinata dall'art. 18, comma 2, del CCNL2006 2009

La giustificazione dei permessi fruiti

Tutti i permessi di cui si fruisce vanno certificati. La certificazione relativa alla frequenza dei corsi e al sostenimento dell’esame va presentata al dirigente scolastico della scuola di servizio subito dopo la fruizione del permesso e comunque non oltre l’anno solare; per il personale a tempo determinato, non oltre la scadenza del contratto di assunzione.

Se il permesso non viene giustificato con idonea certificazione, esso verrà trasformato in aspettativa senza assegno, con relativo recupero delle somme indebitamente corrisposte, fatta eccezione per i soli casi di legittimo impedimento e di causa di forza maggiore.

Solo nei casi in cui il contratto regionale preveda che i permessi sono fruibili anche per la preparazione degli esami, per l’effettuazione di ricerche, e per gli eventuali viaggi non deve esser presentata alcuna documentazione essendo implicita nella certificazione relativa al sostenimento degli esami e della frequenza, o comunque autocertificabile.

Permessi studio e TFA

Alcune regioni avevano dato la possibilità di richiedere il permesso per diritto allo studio anche a docenti in attesa delle selezioni per accedere al Tirocinio Formativo Attivo. Poichè le selezioni non sono state svolte in tempo utile, i permessi eventualmente concessi saranno revocati, in quanto non è possibile disporre un provvedimento se il corso non è attivo. Ci si augura che una volta organizzati i corsi, il Ministero predisponga delle misure straordinarie per permettere ai docenti in servizio la frequenza del corso (al momento esiste una nota a verbale solo per la Lombardia).

E' possibile presentare la domanda oltre il termine del 15 novembre?

Questa possibilità è prevista dai contratti integrativi delle regioni Calabria e Lombardia, che permettono ai docenti con contratto di supplenza breve o saltuaria di presentare la domanda entro il 20 gennaio dell'anno scolastico di riferimento.

Come vanno suddivise le ore di permesso per i docenti con contratto a tempo determinato fino al 30 giugno?

Alla stipula di un nuovo contratto, deve essere verificato il monte ore residuo (anche se il docente si troverà in provincia diversa da quella in cui è stato concesso il permesso) ed esso può essere fruito in relazione alla durata del nuovo contratto, non oltre dicembre 2012.

I contratti regionali

Per ogni regione indichiamo quella che è la particolarità rispetto agli altri contratti

Abruzzo La fruizione dei permessi è prevista oltre che per la partecipazione alle lezioni del corso di studi, anche per l'attività di preparazione agli esami e per sostenere gli stessi, per le attività connesse alla preparazione della tesi di laurea (attività di ricerca, contatti con il relatore, ecc.), ivi compreso il tempo eventualmente necessario per raggiungere la sede di svolgimento di detti corsi, esami o attività, anche cumulando le ore in determinati periodi. Il periodo di permesso necessario per la preparazione degli esami o della tesi di laurea, può essere fruito esclusivamente nell’arco di tempo massimo di dieci giorni che precede la data dell’esame da sostenere o la data della discussione della tesi di laurea.

Basilicata La concessione del beneficio potrà essere disposta solo previa acquisizione agli atti della scuola del documento comprovante il possesso del dichiarato requisito di ammissione all’attività didattica del corso degli studi da frequentare e che l’assenza dovrà essere giustificata secondo le norme vigenti.

Calabria Il personale con contratto a tempo determinato con supplenza breve o saltuaria nel periodo dal 1 settembre al 20 gennaio dell’anno scolastico di riferimento può produrre domanda di fruizione dei permessi tra il 10 e il 20 gennaio, con la modalità prevista all’art. 6; la quantificazione del monte orario spettante terrà conto dei servizi prestati dall’inizio dell’anno scolastico e del periodo definito dal contratto eventualmente in essere all’atto della presentazione della domanda.

Campania Esclusi i permessi per la preparazione degli esami La circolare

Emilia Romagna (contratto scaduto)

Lazio Si può usufruire dei permessi per partecipare alle lezioni (anche proposte con il sistema della formazione a distanza), per tutte le attività connesse alla preparazione di esami o prove, per esami (in aggiunta a quelli previsti dalle norme contrattuali), per ricerche e tesi di lauree o di diploma, in quanto finalizzati al conseguimento di un titolo e/o attestato riconosciuto dall’ordinamento pubblico.

Marche Si assimila alla frequenza dei corsi il periodo comprendente i tre giorni precedenti gli esami, il cui sostenimento andrà opportunamente documentato. Si può usufruire dei permessi in oggetto anche per lo svolgimento di attività di studio dirette al sostenimento degli esami, per tutte le altre attività necessarie a preparare ricerche e tesi di laurea, in quanto attività finalizzate al conseguimento di un titolo di studio legalmente riconosciuto. L’attività di studio individuale per preparare gli esami, quella concernente la preparazione della tesi di laurea o di diploma, possono dar luogo alla concessione di permessi in misura non superiore al 30 % del monte orario complessivamente fruibile dal richiedente.

MoliseIl personale beneficiario dei permessi in questione è tenuto a produrre al Dirigente scolastico la certificazione relativa alla frequenza dei corsi e /o agli esami finali sostenuti, per quanto attiene agli iscritti presso le università telematiche si rinvia alle disposizioni contenute nella circolare della presidenza del Consiglio dei Ministri n.12 del 7 ottobre 2011.

Lombardia Le parti congiuntamente concordano di riaprire il confronto sulla fruizione dei permessi da parte del personale iscritto ai Tirocini Formativi Attivi previsti dal D.M. 10 settembre 2010, n. 249, nel momento in cui la concreta attivazione dei corsi consentirà una diretta e approfondita valutazione delle problematiche connesse.

Sicilia Si può usufruire dei permessi anche per attività di studio dirette al sostenimento di esami o per tutte quelle attività necessarie per preparare ricerche, tesi di laurea e di diploma Tali attività, diverse dalla frequenza o dagli esami, non potranno superare il 35% dei permessi in totale spettanti.

Piemonte La fruizione di ore di permesso per la preparazione agli esami va contenuta entro il limite del 20% (venti per cento) delle ore di permesso concesso e va documentata mediante autocertificazione, dopo aver sostenuto l’esame, indipendentemente dall’esito riportato. Per il personale con contratto a tempo determinato, nel limite del 20% di ore di permessi per la preparazione agli esami, sono da ricomprendersi anche le ore necessarie per lo svolgimento degli esami.
Il personale docente ed ATA nominato in attesa dell’avente diritto (art. 40 L. 449/97) che sia stato destinatario di provvedimento formale di concessione dei permessi per l’anno solare di riferimento, ha titolo a fruire, all’avvio dell’anno scolastico successivo e, comunque entro il termine dell’anno solare, dei permessi proporzionalmente alla durata del contratto in essere al 30 settembre, previa verifica del monte ore residuo.

Toscana Chi, avendo acquisito il diritto ai permessi retribuiti per un ordine scolastico, dovesse nel corso dell'anno ottenere il passaggio di ruolo, conserva il diritto ai permessi.

Umbria E’ possibile anticipare la fruizione dei permessi dall’inizio dell’anno scolastico su dichiarazione personale sempre che permangano le condizioni della validità di accesso al diritto. In caso di non accoglimento della richiesta di fruizione delle 150 ore (entro il dicembre successivo) le giornate eventualmente già usufruite, saranno tramutate in permessi studio senza retribuzione

Veneto I permessi di cui al presente contratto possono essere concessi:
- per la frequenza dei corsi e l’effettuazione dell’eventuale tirocinio o attività di laboratorio , se parti integranti del corso;
- limitatamente al personale non di ruolo, per sostenere gli esami.
Gli aspiranti ammessi alla frequenza di corsi on line, organizzati da Università Telematiche o da altri organismi accreditati, dovranno certificare l’avvenuto collegamento on line durante l’orario di lavoro

Da Orizzontescuola.it