Quanto può essere inquinata l'aria che respiriamo in casa?

16.06.2012 11:30

A volte l’ambiente domestico può essere più pericoloso di quello esterno. E’ la conclusione alla quale sono giunti alcuni ricercatori dell’Università di Sheffield che hanno condotto alcune analisi in tre ambienti domestici del tutto diversi tra loro.

Ad essere analizzate sono state, infatti, una costruzione in pietra con cucina elettrica e due appartamenti con cucina a gas, uno nel centro cittadino e un altro posto sopra un negozio, in una strada piuttosto trafficata.

Gli studiosi hanno prelevato dei campioni dell’aria sia all’interno delle mura domestiche che all’esterno per un periodo di due settimane. Il risultato al termine delle analisi ha mostrato inequivocabilmente che in certi casi l’inquinamento indoor può essere superiore, anche di tre volte, rispetto a quello outdoor.

In particolare, nella casa rurale sono state rinvenute pochissime tracce di monossido di carbonio mentre negli appartamenti cittadini questo pericoloso gas è risultato raggiungere livelli piuttosto alti, soprattutto quando il forno era acceso. Questi risultati mostrano che spesso ci preoccupiamo molto di rendere confortevoli e belle le nostre case, ha spiegato la principale autrice dello studio, Vida Sharifi, sulle pagine del Journal of Indoor and Built Environment, mentre non prendiamo in considerazione la qualità dell’aria che respiriamo all’interno delle mura domestiche, che in certi casi può essere peggiore di quella esterna.

Ma quali sono le sostanze più pericolose e inquinanti che si trovano in casa? Il monossido di carbonio, innanzitutto, ma anche il biossido di azoto e sostanze chimiche che si trovano in detersivi e deodoranti sarebbero presenti in livelli molto alti nelle cucine a gas. Inoltre in questi ambienti erano elevate e fuori norma anche le concentrazioni di composti volatili organici e particelle solide: piccolissimi composti in grado di penetrare all’interno dei polmoni e causare problemi respiratori e maggiori rischi per chi soffre di malattie cardiovascolari.