Stanchezza: quando è passeggera e quando invece è spia di problemi di salute?

09.06.2012 11:56

Siamo a pochi giorni dall'inizio ufficiale dall'estate. Ed è normale sentirsi più stanchi e svogliati del solito. Ma se la stanchezza si protrae nel tempo potrebbe essere la spia di qualche disturbo. Vediamo quali sono i più diffusi.

Anemia e altre carenze: una carenza di ferro può essere frequente, soprattutto nelle donne in età fertile. E’ sufficiente un esame del sangue per diagnosticare l’anemia, ma può essere utile anche per evidenziare carenze di vitamina D o vitamina B12, che possono provocare ansia e debolezza muscolare. Integratori di vitamine e di ferro possono risolvere il problema, così come è utile apportare qualche cambiamento nella dieta (assumendo alimenti ricchi di ferro e vitamine) o esponendosi ai raggi del sole per favorire la produzione di vitamina D.

Depressione: si calcola che le persone depresse soffrano di stanchezza con una frequenza fino a 4 volte maggiore. In questo caso potrebbe essere sufficiente uscire all’aria aperta e fare esercizio fisico. Se la stanchezza diventa cronica il medico potrebbe proporre una terapia con farmaci che stabilizzino l’umore.

Ipotiroidismo: i disturbi della tiroide sono difficili da diagnosticare per l’estrema varietà dei sintomi. Uno dei sintomi chiave dell’ipotiroidismo è proprio la stanchezza cronica. Un esame del sangue che misura i livelli degli ormoni tiroidei può diagnosticare questo disturbo.

Sindrome della stanchezza cronica (Cfs): si calcola che in Italia colpisca 300mila persone e molti italiani 'patologicamente stanchi' non sanno di essere colpiti da questo disturbo perché se ne parla ancora poco. Spesso si tratta di un disturbo legato al tumore: il 90% dei pazienti oncologici, infatti, soffre di stanchezza cronica, soprattutto dopo la chemioterapia. Ma la Cfs colpisce anche un gran numero di giovani in buona salute che vedono compromettere la propria qualità della vita a causa di una spossatezza davvero invalidante.

Come capire se si tratta di stanchezza cronica? La sensazione di fatica deve persistere da almeno sei mesi e deve provocare un progressivo impoverimento delle proprie attività professionali e sociali; inoltre devono essere presenti almeno 4 di questi sintomi: problemi di memoria, faringite, dolori muscolari e alle articolazioni senza infiammazione, dolore alle ghiandole linfonodali cervicali e ascellari; cefalea; sonno non ristoratore; debolezza dopo un esercizio fisico o uno sforzo che perdura per almeno 24 ore.

Diabete e altre patologie: la stanchezza è uno dei sintomi più evidenti del diabete e di altre disfunzioni metaboliche, ma anche di malattie cardiache e polmonari, e di disturbi epatici e renali. Ma se invece la stanchezza è solo passeggera e causata da un po’ di stress o dal cambiamento di temperatura?

Allora occhio alla dieta perché scegliendo gli alimenti giusti si può dare all’organismo una sferzata di energia. Mai farsi mancare frutta e verdura ricche di potassio, ferro, calcio e magnesio: svolgono un’azione rigenerante e sono ricche di sali minerali che combattono la stanchezza e aiutano a dormire.

Ogni giorno noci e mandorle: sono ricche di vitamina B1, che trasforma gli zuccheri in energia. E infine passeggiate all’aria aperta e una giusta dose di sonno notturno possono aiutare l’organismo ad affrontare periodi di particolare stanchezza.

Da Paginemediche.it